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7/05/2018
Per vendere un immobile è importante una precisa “due diligence”

Cari amici, oggi vi voglio parlare di come si arriva a mettere in vendita una casa. In particolare, di tutta quella fase preparatoria, la cosiddetta due diligence, che ogni buon professionista del settore immobiliare deve conoscere, applicare e completare nella maniera più rigorosa possibile.

La documentazione è fondamentale

Facciamo un paragone: è un po’ come essere in cucina. Per preparare un buon piatto, occorre anzitutto comprare gli ingredienti. Solo dopo, questi vanno assemblati e, una volta che è tutto pronto, si può servire a tavola.
Lo stesso vale per un immobile. Non è possibile metterlo in vendita senza prima aver adempiuto a tutti i passaggi. Gli “ingredienti”, in questo caso, sono i documenti necessari per immettere un bene sul mercato.
Mi riferisco a: titoli di provenienza dell’immobile, visura catastale e sua corrispondenza, conformità urbanistica ed edilizia, agibilità (ex abitabilità), conformità degli impianti, attestato di prestazione energetica (come abbiamo spiegato in un precedente articolo su questo blog), informazioni sul condominio e i suoi costi.
Allego in calce la guida completa, per comodità.

Tempi più rapidi e piena soddisfazione

Si tratta di un lavoro di ricerca certosino. Ma l’agente immobiliare è tenuto a farlo per evitare brutte sorprese dopo. Maggiore sarà il suo impegno, più veloci saranno le procedure burocratiche, con piena soddisfazione del notaio, ma soprattutto di acquirente e venditore, che si vedranno manlevati da una lunga trafila di documenti.
Naturalmente, come tutti i lavori fatti bene, anche la compilazione di una cartella completa relativa a un immobile richiede tempo.
Ne consegue il fatto che, solitamente, noi di Coldwell Banker Le Riviere non mettiamo automaticamente sul mercato un bene appena preso l’incarico. Ci sono molte agenzie che lo fanno. Ma non è serio né etico.
Un immobile viene messo sul mercato solo quando si è verificato al 100 per 100 che può essere venduto e che nulla osta.
Considero una meticolosa due diligence come un’altra garanzia per i nostri clienti. Lavorare bene e con precisi standard, per ottenere una piena soddisfazione.

GUIDA AI DOCUMENTI NECESSARI ALLA VENDITA

Gestire in sicurezza la sua transazione è uno dei punti specifici del nostro servizio, anche ai sensi dell’articolo 1759 C.C. dove il mediatore hal’obbligo di informare le parti sullo stato delle dell’immobile mediato. Di seguito alcuni punti fondamentali da conoscere ai fini della due diligence per condurre in porto la transazione con la piena soddisfazione di tutte le persone coinvolte.

I TITOLI DI PROVENIENZA*

Ovverosia l’atto d’acquisto o gli atti di provenienza: compravendita, successione o donazione o acquisto in asta i cui dati saranno riportati nella modulistica e nei contratti per dimostrarne la piena e legittima proprietà.

LA VISURA CATASTALE E LA SUA CORRISPONDENZA 

Ovvero il certificato che riporta i dati tecnici e fiscali dell’immobile unitamente alla planimetria che ne delinea i confini e la distribuzione degli spazi interni ed esterni, comprensive delle pertinenze.

CONFORMITÀ URBANISTICA ED EDILIZIA

Qui si verifica la corrispondenza fra le autorizzazioni rilasciate dal comune e l’effettivo stato del costruito. Chiaramente in caso di modifiche dovranno essere prodotti i successivi titoli abilitativi . La non conformità può produrre l’invendibilità dell’immobile e bloccare una compravendita già avviata

AGIBILITÀ (EX ABITABILITÀ)

Questo certificato attesta le condizioni ottimali di sicurezza, igiene, risparmio energetico, salubrità ed impiantistica. La vendita è possibile anche senza ma le parti devono dichiarare di esserne al corrente

CONFORMITÀ DEGLI IMPIANTI

Dal 2008 nelle vendite immobiliari bisogna indicare lo stato degli impianti di cui è dotato l’immobile. Il venditore deve informarel’acquirente della conformità o meno prima dell’accettazione e l’acquirente può acquistare senza fare eccezione a riguardo e consapevole della eventuale non conformità.

APE: ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

L’Ape attesta ilconsumo energeticodell’immobile, cioè la prestazione energetica in funzione degli impianti come il riscaldamento autonomo o centralizzato, pannelli fotovoltaici, infissi con vetrocamera etc. Deve essere prodotto dal proprietario che incaricherà un tecnico abilitato,

INFORMAZIONI SUL CONDOMINIO ED I SUOI COSTI

È necessario che il venditore si munisca di lettera liberatoria dell’amministratore che attesti il regolare pagamento delle rate condominiali e l’assenza di delibere per lavori straordinari e, in caso di loro presenza già deliberata, questo sarà tema di accordo fra le parti.

*a seconda del tipo di immobile e di venditore possono rendersi necessari durante la due diligence ulteriori o differenti documenti.

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